Lecco, operativo il nuovo Ponte Manzoni sulla SS36: più corsie, ciclabile e snodi olimpici
20/01/2026
Il taglio del nastro non ha avuto il sapore della passerella, ma quello – più raro – di un’infrastruttura che entra in funzione quando serve, prima che la pazienza del territorio si esaurisca. Da lunedì 19 gennaio 2026 il nuovo Ponte Manzoni lungo la SS36 è operativo e affianca la struttura esistente tra Lecco e Pescate, con l’obiettivo dichiarato di rendere più scorrevole uno dei passaggi più delicati dell’asse Milano–Valtellina.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, l’assessora regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, il sottosegretario regionale Mauro Piazza, l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme, oltre alle autorità locali.
Fontana ha insistito sul carattere “strategico” dell’opera per le connessioni lecchesi e per l’efficientamento dei collegamenti verso nord, rivendicando il ruolo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 come acceleratore di risorse e procedure; Terzi ha parlato di decongestionamento in un tratto particolarmente sensibile della rete lombarda, mentre Anas ha inquadrato l’intervento come un passo in avanti per la viabilità locale e regionale.
Perché il “Quarto Ponte” cambia la SS36: separare traffico urbano e lunga percorrenza
Il Ponte Manzoni originario, costruito negli anni Ottanta, ha retto per decenni volumi di traffico crescenti. Il nuovo affiancamento consente di lavorare sulla separazione dei flussi, distinguendo – nelle intenzioni – la mobilità urbana da quella di attraversamento, così da ridurre interferenze, rallentamenti e manovre critiche nei punti di innesto.
Il cantiere era stato avviato formalmente con la posa della prima pietra il 1° marzo 2024, con l’impegno di rendere fruibile il tracciato prima dell’avvio dell’evento olimpico; l’apertura al traffico viene indicata come avvenuta in anticipo rispetto al cronoprogramma.
Numeri e dotazioni: 780 metri, acciaio sull’Adda e pista ciclabile
Sul piano tecnico, la nuova infrastruttura ha una lunghezza complessiva di 780 metri e una piattaforma stradale larga 10,50 metri. Il ponte principale a scavalco dell’Adda è realizzato con impalcato in acciaio ed è composto da quattro campate per una lunghezza totale di 366,6 metri.
Un elemento che merita attenzione, perché non è scontato su opere pensate per la grande viabilità, è la presenza di una pista ciclabile larga 2,50 metri che attraversa il fiume, inserendo la mobilità dolce dentro un corridoio finora dominato dai veicoli motorizzati.
L’investimento complessivo per il nuovo ponte è indicato in 35,6 milioni di euro (con alcune ricostruzioni giornalistiche che riportano cifre lievemente diverse).
Nella stessa giornata è stato richiamato anche l’avanzamento di altri nodi della SS36 legati al pacchetto di interventi olimpici: tra questi lo svincolo di Piona nel Comune di Colico, con nuove rampe per migliorare le manovre di connessione e un investimento complessivo indicato in oltre 8 milioni di euro.
Regione Lombardia ha inoltre ricordato il contributo del Piano Lombardia allo svincolo del Bione, con un investimento di 4 milioni di euro, connesso al nuovo ponte e rilevante per il raccordo delle principali direttrici territoriali.