Inter–Arsenal a San Siro: il Prefetto limita alcol e contenitori in vetro e lattina
19/01/2026
Martedì 20 gennaio, alle 21.00, lo stadio “G. Meazza” ospita F.C. Internazionale–Arsenal F.C., gara valida per la UEFA Champions League 2025/26. Alla vigilia dell’incontro, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia ha firmato un provvedimento che interviene su un terreno molto concreto — la gestione dei flussi e della “cornice” urbana della partita — con un obiettivo dichiarato: prevenire turbative dell’ordine pubblico legate anche all’eventuale abuso di alcol.
La misura non riguarda lo stadio in senso stretto, ma un perimetro cittadino ampio, costruito per intercettare spostamenti e aggregazioni tipiche dei grandi appuntamenti europei.
Cosa prevede il divieto: alcolici stop e niente asporto in vetro o lattine
Il provvedimento dispone il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche e superalcoliche e, insieme, vieta la vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e lattine, sia per esercizi in sede fissa sia per attività ambulanti. Resta invece esplicitamente salvo l’ordinario consumo con servizio al tavolo: il punto, in sostanza, è ridurre il consumo “mobile” e la circolazione di contenitori potenzialmente pericolosi, senza trasformare l’ordinanza in un blocco totale della ristorazione.
Sul piano operativo, per i gestori significa distinguere nettamente ciò che è somministrazione al tavolo da ciò che è vendita “da portare via”; per chi si muove in città nel giorno della partita significa aspettarsi controlli e limitazioni proprio nelle fasce e nei luoghi in cui, di solito, si concentra il pre-partita.
Orari e zone: Centro e movida già dal mattino, San Siro dal mezzogiorno
Il divieto è articolato per aree.
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Dalle 8.00 alle 24.00 del 20 gennaio: zona Centro, zona Darsena e Navigli, zona Sempione, zona Corso Como.
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Dalle 12.00 alle 24.00 del 20 gennaio: zona San Siro e dintorni.
La scelta degli orari racconta una valutazione preventiva: non si guarda soltanto al fischio d’inizio, ma all’intera giornata, includendo la fascia in cui la città tende a riempirsi con gradualità — pranzo, spostamenti, ritrovi nelle aree di aggregazione — fino al deflusso serale.
Per i tifosi la regola pratica è semplice: chi immagina un “percorso classico” tra Centro, Navigli o Corso Como e poi San Siro troverà limitazioni già nella prima parte della giornata; chi lavora o vive nelle zone coinvolte dovrà considerare che il divieto vale anche per la vendita ambulante e per l’asporto, quindi cambia il modo in cui si compra e si consuma, più che la possibilità di sedersi e mangiare.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to