Caricamento...

News Milano Logo News Milano

Incendio alla stazione di Milano Porta Garibaldi: treni con ritardi fino a 60 minuti

30/07/2026

binari ferroviari

Una mattinata complicata per chi viaggiava attraverso uno dei principali snodi ferroviari milanesi. Un incendio si è sviluppato nella stazione di Milano Porta Garibaldi, provocando la formazione di fumo all’interno della galleria e pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di contenere rapidamente le fiamme e non risultano persone ferite.

La stazione è rimasta aperta, ma numerosi passeggeri hanno dovuto fare i conti con ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso. Le conseguenze hanno interessato sia i collegamenti regionali sia alcuni convogli ad alta velocità in transito da Milano.

L’incendio al binario 20 e l’intervento dei vigili del fuoco

L’allarme è scattato attorno alle 8:30 del 30 luglio, quando l’incendio ha interessato l’area del binario 20 della stazione di Milano Porta Garibaldi. Il punto si trova in corrispondenza della galleria ferroviaria che collega lo scalo con la zona della stazione Centrale.

Il tunnel è stato invaso dal fumo, visibile anche dalle aree circostanti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno contenuto le fiamme in tempi relativamente rapidi e messo in sicurezza la zona coinvolta. Nonostante la presenza del fumo e la necessità di intervenire lungo la linea, non sono stati segnalati feriti.

Porta Garibaldi rappresenta uno dei nodi più frequentati della rete ferroviaria milanese. Ogni giorno vi transitano treni regionali, convogli del servizio suburbano e collegamenti nazionali ad alta velocità. Anche un problema circoscritto a una parte può quindi produrre conseguenze su numerose tratte e coinvolgere un elevato numero di viaggiatori.

Stazione aperta, chiuso il cavalcavia della Bussa

Durante le operazioni di emergenza la stazione non è stata chiusa completamente. L’accesso allo scalo è rimasto possibile, mentre la circolazione ferroviaria è proseguita con rallentamenti e modifiche.

Le misure di sicurezza hanno riguardato anche l’area urbana vicina ai binari. Il cavalcavia della Bussa, utilizzato per attraversare il fascio ferroviario, è stato temporaneamente chiuso al traffico. La limitazione ha aggiunto ulteriori disagi alla mobilità nella zona di Porta Garibaldi.

È stata inoltre evacuata la Torre Maire Tecnimont, edificio situato in piazza Sigmund Freud nelle immediate vicinanze della stazione. L’evacuazione ha interessato le persone presenti all’interno della struttura ed è stata disposta mentre proseguivano le operazioni dei soccorritori.

Ritardi fino a 60 minuti per i treni

Le conseguenze più rilevanti per i passeggeri hanno riguardato i tempi di percorrenza. Alle 10:30 venivano ancora indicati ritardi fino a 60 minuti per i convogli in transito attraverso Milano Porta Garibaldi.

Tre Frecciarossa hanno subito variazioni alle fermate previste. Il treno 9712, partito da Trieste Centrale e diretto a Torino Porta Nuova, ha effettuato le fermate di Milano Certosa e Milano Lambrate al posto di quella di Porta Garibaldi.

Una modifica simile ha interessato il Frecciarossa 9702, in viaggio da Venezia Santa Lucia verso Torino Porta Nuova, che ha fermato a Milano Lambrate senza transitare da Porta Garibaldi. Anche il Frecciarossa 9805, partito da Torino Porta Nuova e diretto a Lecce, ha effettuato fermate a Milano Certosa e Milano Lambrate invece di quella programmata nello scalo coinvolto dall’emergenza.

Le variazioni hanno richiesto ai passeggeri di riorganizzare gli spostamenti, soprattutto nel caso di coincidenze o appuntamenti programmati in altre zone della città. I ritardi accumulati a Milano hanno inoltre avuto effetti sul successivo andamento dei convogli lungo le rispettive tratte.

Cancellazioni e rallentamenti sui collegamenti regionali

I problemi non hanno riguardato soltanto l’alta velocità. Sul fronte regionale sono state segnalate diverse cancellazioni per i treni diretti verso Lecco e Gallarate. Ritardi significativi hanno interessato anche alcuni collegamenti in direzione di Como.

La situazione ha coinvolto quindi numerosi pendolari e viaggiatori diretti verso le province lombarde. Milano Porta Garibaldi è infatti un punto di riferimento per molte linee regionali e suburbane, utilizzate quotidianamente per raggiungere il capoluogo o proseguire verso altre località.

Tra soppressioni, modifiche delle fermate e attese prolungate, i disagi si sono distribuiti su servizi differenti. La permanenza della stazione in funzione ha consentito di evitare un blocco completo dello scalo, ma la circolazione è rimasta condizionata dalle operazioni svolte nell’area del binario 20.

L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di contenere l’incendio senza conseguenze per le persone. Per i passeggeri, invece, la mattinata è stata segnata da ritardi fino a un’ora, cancellazioni regionali e percorsi modificati per alcuni treni ad alta velocità.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.