Il Parco del Ticino celebra cinquant’anni: storia, cultura e memoria in mostra a Palazzo Lombardia
di Redazione
18/11/2025
Cinque decenni di tutela del paesaggio e di impegno civile vengono ripercorsi nella mostra “Chiare tracce”, inaugurata a Palazzo Lombardia dall’assessore Gianluca Comazzi. L’evento segna la conclusione del calendario di iniziative per il cinquantesimo anniversario del Parco Lombardo della Valle del Ticino, una delle realtà più emblematiche della Regione e un punto di riferimento nazionale nella gestione delle aree protette.
Un patrimonio di documenti che restituisce l’origine del primo parco italiano
L’allestimento propone tredici pannelli e una selezione di documenti originali che provengono, in gran parte, dall’archivio del Guado Officine Creative. Si tratta di lettere, bozze legislative, fotografie e materiali tecnici che mostrano il dietro le quinte delle battaglie per la salvaguardia del territorio, quando l’idea stessa di un parco naturale rappresentava un gesto pionieristico.
Comazzi, nel suo intervento, ha ricordato come il Parco del Ticino sia la prova concreta che una scelta politica lungimirante può trasformarsi in un’eredità ambientale di lungo periodo. Il presidente del Parco, Ismaele Rognoni, ha sottolineato quanto il sostegno della Regione sia stato determinante per la realizzazione dell’esposizione e per la continuità del lavoro svolto negli anni.
L’ultima tappa di un percorso itinerante attraverso le comunità del Parco
Prima di arrivare nel cuore delle istituzioni regionali, la mostra ha toccato vari territori che fanno parte del Parco: Magenta, Robecco sul Naviglio, Abbiategrasso, Cuggiono e Vigevano. Una scelta voluta, che ha permesso di restituire la storia dell’area protetta proprio nei luoghi che hanno vissuto quella trasformazione.
“Chiare tracce” rimarrà aperta fino al 21 novembre e offre una lettura attuale del rapporto fra uomo e ambiente, mostrando quanto una visione maturata mezzo secolo fa continui ancora a guidare politiche, progetti e sensibilità diffuse.
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