IEO3, la nuova infrastruttura che rafforza il polo oncologico lombardo
di Redazione
25/11/2025
L’area scientifica milanese si arricchisce di un nuovo tassello con l’inaugurazione di IEO3, l’edificio che amplia l’Istituto Europeo di Oncologia e potenzia le attività chirurgiche e di ricerca. Il progetto prende forma in occasione del centenario di Umberto Veronesi, fondatore dello IEO e promotore di una visione che ancora oggi guida molte delle scelte cliniche e organizzative dell’Istituto.
Una piattaforma chirurgica ad alta tecnologia e integrazione multidisciplinare
IEO3 nasce come struttura dedicata alle procedure più complesse, con sale operatorie dotate di sistemi che permettono interventi mininvasivi, robotici e tecniche avanzate di imaging intraoperatorio. Il disegno degli ambienti favorisce il lavoro simultaneo di équipe diverse, con laboratori e aree di supporto che dialogano direttamente con gli spazi clinici. L’obiettivo è ridurre le attese, ottimizzare i flussi e rendere l’esperienza del paziente più omogenea e sicura.
Fontana ha definito IEO3 una “pietra miliare”, riconoscendo la capacità della struttura di contribuire non solo alla cura dei tumori ma anche alla ricerca traslazionale, grazie alla vicinanza tra gli spazi destinati alla pratica clinica e quelli riservati alla sperimentazione. Per una Regione che punta con decisione sulla medicina personalizzata e sui big data applicati alla salute, IEO3 rappresenta un’ulteriore infrastruttura strategica.
Il ruolo della Regione nelle politiche di ricerca e innovazione
La presenza del governatore alla cerimonia ha sottolineato un rapporto consolidato, fatto di sostegno economico, riconoscimento scientifico e partecipazione a iniziative come il Premio “Lombardia è Ricerca”. Fontana ha ricordato come una parte delle risorse del premio sostenga progetti innovativi sviluppati in collaborazione con lo IEO e l’Istituto dei Tumori, confermando la volontà della Regione di mantenere la Lombardia tra i poli europei più dinamici in ambito oncologico.
IEO3 si inserisce in questo quadro come dispositivo architettonico e concettuale che punta ad accrescere qualità, efficienza e capacità di generare innovazione, contribuendo a definire nuove traiettorie per la medicina del futuro.
Articolo Precedente
PSA, via le restrizioni in cinque Comuni: Beduschi parla di “passaggio decisivo”
Articolo Successivo
Protocollo sicurezza nel Lodigiano: più pattuglie serali attorno alle stazioni