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Giro Handbike 2026, cinque tappe per promuovere sport e inclusione

11/03/2026

Giro Handbike 2026, cinque tappe per promuovere sport e inclusione
fonte: Sito ufficiale girohandbike.it

Il Giro Handbike 2026 si prepara a tornare sulle strade italiane con la sua sedicesima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama paralimpico europeo. La manifestazione è stata presentata ufficialmente a Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni sportive nazionali e locali.

Il calendario dell’edizione 2026 prevede cinque tappe, tutte inserite nella categoria internazionale UCI C.1, riconoscimento che certifica l’importanza della competizione nel circuito mondiale del paraciclismo. Il Giro attraverserà quattro regioni italiane – Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Piemonte – offrendo un percorso che unisce agonismo sportivo, sensibilizzazione sociale e promozione del territorio.

Le tappe del Giro Handbike 2026

La corsa prenderà il via il 29 marzo a Noventa di Piave, in provincia di Venezia, inaugurando ufficialmente la stagione agonistica. Successivamente il Giro farà tappa il 21 giugno a Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza, uno dei due appuntamenti lombardi previsti dal calendario.

Il percorso proseguirà il 12 luglio a Monfalcone, in provincia di Gorizia, per poi tornare in Lombardia il 6 settembre a Carugate, nel territorio della Città metropolitana di Milano. L’ultima prova della stagione è programmata il 4 ottobre a Biella, in Piemonte, che ospiterà la conclusione del circuito.

Alla presentazione ufficiale hanno preso parte numerosi rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale, tra cui il presidente del Comitato regionale Lombardia della Federazione Ciclistica Italiana Stefano Pedrinazzi, il presidente della Commissione nazionale paraciclismo Roberto Rancilio, il presidente del Coni Lombardia Claudio Pedrazzini, la vicepresidente della Fci Lombardia con delega al paraciclismo Cinzia Ghisellini e il componente della giunta del Comitato italiano paralimpico Sergio Di Nicola. Presenti anche i sindaci dei Comuni coinvolti e il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio.

Lo sport paralimpico come motore di inclusione

Nel corso della presentazione, il sottosegretario Federica Picchi ha sottolineato il valore simbolico e sociale della manifestazione. Il Giro Handbike rappresenta infatti un evento capace di unire competizione sportiva e promozione dei valori dell’inclusione, mostrando come lo sport possa diventare uno spazio di crescita e partecipazione per tutti.

Gli atleti impegnati nella competizione, protagonisti di prestazioni tecniche di altissimo livello, incarnano storie personali di determinazione e resilienza. Le gare offrono al pubblico l’occasione di conoscere da vicino una disciplina che negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore visibilità e riconoscimento nel panorama sportivo internazionale.

Il sostegno della Regione Lombardia allo sport paralimpico

La Regione Lombardia ha ribadito il proprio impegno nel sostenere iniziative sportive inclusive. Tra le misure recentemente introdotte figura l’aggiornamento dei criteri dei bandi regionali dedicati alle manifestazioni sportive: la quota di fondi destinata agli eventi che coinvolgono atleti con disabilità è stata aumentata dal 10% al 15%.

Un principio analogo è stato applicato anche ad altri strumenti di sostegno, come la Dote Sport e il Bando Impianti, che prevedono risorse specifiche per le famiglie con persone con disabilità e incentivi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti sportivi.

Attraverso iniziative come il Giro Handbike, lo sport paralimpico continua a consolidare il proprio ruolo culturale e sociale, offrendo esempi concreti di partecipazione e valorizzazione delle capacità individuali. Le strade delle città coinvolte diventeranno ancora una volta il palcoscenico di una competizione capace di raccontare molto più di una gara ciclistica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to