“Futura”: un premio che affida ai giovani il racconto della Lombardia contemporanea
di Redazione
27/11/2025
Il Premio “Futura – Raccontare la Lombardia – il territorio, i Giochi Olimpici, le passioni” si presenta come uno spazio dedicato a chi vuole narrare la Regione attraverso prospettive nuove, non cristallizzate e spesso più audaci. È un progetto che punta ad ascoltare la voce di autori tra i 18 e i 35 anni, invitati a esplorare storie, tradizioni, luoghi e identità che compongono un territorio in continua trasformazione.
La delibera regionale e la cornice editoriale
La Giunta ha approvato la delibera proposta dall’assessore alla Cultura Francesca Caruso, che ha ricordato il ruolo centrale della Lombardia nella filiera editoriale italiana: metà dei titoli pubblicati nasce qui, grazie a un ecosistema fatto di case editrici, competenze professionali e lettori assidui.
Sostenere un premio rivolto agli esordienti significa alimentare il serbatoio creativo che sta alla base di questo settore. Caruso ha evidenziato come un’iniziativa di questo tipo non serva solo a intercettare nuovi talenti, ma contribuisca a raccontare, attraverso la letteratura, una Regione che si prepara alla vetrina internazionale delle Olimpiadi Invernali 2026, evento che diventerà inevitabilmente un tema narrativo centrale per molti giovani autori.
Dalla candidatura alla pubblicazione: un percorso di visibilità concreta
I racconti selezionati saranno pubblicati in un volume presentato al Salone del Libro di Torino, uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. È un’opportunità che può aprire strade inattese, soprattutto per chi si sta affacciando al mondo della scrittura senza punti di riferimento consolidati.
L’assessore ha ringraziato il consigliere Giacomo Zamperini, da cui è partita l’idea tramite un emendamento approvato in aula. Il calendario del premio è già definito: apertura delle candidature a dicembre, chiusura il 31 gennaio 2026 e premiazione tra marzo e aprile. La struttura del concorso invita a ripensare la Lombardia non come sfondo, ma come protagonista di un racconto collettivo che può restituire al pubblico un’immagine contemporanea e autentica del territorio.