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FederModa Milano: due mattine di formazione per ripensare lo store come esperienza

01/03/2026

FederModa Milano: due mattine di formazione per ripensare lo store come esperienza
fonte: sito ufficiale Confcommercio Milano

Nel retail moda l’allestimento non è mai soltanto “bello”: è una grammatica fatta di percorsi, pause, stimoli e scelte che orientano lo sguardo e, spesso, la decisione d’acquisto. È su questa frontiera, dove estetica e strategia si incontrano, che si colloca il corso promosso da FederModa Milano nell’ambito della Fashion Retail Academy, in collaborazione con Formaterziario: due appuntamenti, 16 e 23 marzo (ore 10–14), ospitati nella sede di Confcommercio Milano a Palazzo Castiglioni (corso Venezia 47), pensati per chi lavora quotidianamente in negozio e vuole affinare competenze immediatamente spendibili.

L’iniziativa è finanziata e rivolta ai dipendenti delle imprese associate iscritte al Fondo For.Te.; l’obiettivo dichiarato è costruire una cassetta degli attrezzi concreta su marketing, layout in-store e stimolazione sensoriale, con un taglio operativo che alterna esempi, casi e esercitazioni guidate.

Dallo spazio alla vendita: come cambia lo “Shop Experience” quando è progettato

Progettare un punto vendita significa decidere cosa accade tra ingresso e cassa: quali prodotti diventano “ancore”, quali aree funzionano da acceleratori, quali invece da zone di respiro; dove si invita a toccare, dove si suggerisce di sostare, dove si spinge a proseguire. Lo shop, letto come luogo esperienziale, lavora su vari livelli: la coerenza del racconto del brand, la leggibilità dell’offerta, la gestione del flusso dei clienti, la capacità di creare desiderio senza saturare.

Il corso punta a rendere visibili questi meccanismi, mostrando come l’esperienza si costruisca con scelte apparentemente minime: una gerarchia di luci, una sequenza di esposizione, un cambio di ritmo nel percorso. La promessa è pragmatica: trasformare intuizioni spesso affidate al “fiuto” in criteri replicabili, verificabili, aggiornabili.

I due moduli: visual merchandising, psicologia d’acquisto e layout merceologico

Il programma è diviso in due incontri complementari.

16 marzo – Il punto vendita come luogo esperienziale tra marketing e visual merchandising.
La prima mattina lavora sull’impianto: il negozio come medium, connesso a posizionamento, target e obiettivi commerciali. Qui il visual non è decorazione, ma parte del marketing: costruisce priorità, guidando l’attenzione e favorendo l’esplorazione dell’assortimento.

23 marzo – Visual merchandising, psicologia d’acquisto e layout merceologico.
Nel secondo modulo il focus si sposta sulle leve che fanno la differenza quando il cliente è già dentro: logiche di esposizione, organizzazione delle categorie, elementi che facilitano confronto e scelta. La componente psicologica entra nella pratica: come si riduce l’attrito, come si aumenta la percezione di valore, come si sostiene l’acquisto d’impulso senza snaturare l’identità del negozio.

A rendere il percorso particolarmente utile è la presenza di esempi pratici ed esercitazioni guidate, con l’intento di portare a casa soluzioni immediatamente applicabili, dal giorno successivo, sugli scaffali e in vetrina.

Docenza: Monica Minervini, competenza tecnica e senso estetico

A guidare le due mattine sarà Monica Minervini, visual merchandiser con esperienza nel trasformare gli spazi retail in ambienti capaci di raccontare, valorizzare prodotto e collezione, migliorare la fruizione del punto vendita. Un profilo che unisce competenze operative e attenzione alle tendenze, con un’impostazione orientata al risultato: rendere lo store più chiaro, più coinvolgente, più efficace.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.