Falchi pellegrini sul Pirellone, nati i primi due pulli del 2026 di Giò e Giulia
08/04/2026
Una Pasquetta segnata da una nascita attesa e seguita con partecipazione da migliaia di cittadini. Lunedì 6 aprile, intorno alle 19, sulla sommità del Pirellone sono nati i primi due pulli del 2026 di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che da anni ha fatto della torre simbolo della Regione Lombardia il proprio luogo di nidificazione. A oltre 125 metri di altezza, nel cuore di Milano, si rinnova così una storia che nel tempo è riuscita a trasformare un osservatorio urbano in un piccolo ma significativo appuntamento collettivo con la natura.
Una presenza ormai entrata nell’immaginario dei milanesi
Il ritorno di Giò e Giulia rappresenta ormai un rito riconoscibile, seguito con curiosità crescente da chi, anno dopo anno, osserva le diverse fasi della nidificazione attraverso le webcam installate in cima al grattacielo. Il nome della coppia richiama Gio Ponti, progettista del Pirellone, e sua moglie Giulia Vimercati, un omaggio che lega l’architettura simbolo della città a una vicenda naturale diventata familiare per molti lombardi.
La presenza dei due rapaci sulla torre risale al 2014, quando avvenne il primo avvistamento. Da allora, grazie anche alla predisposizione di un nido artificiale, il Pirellone è diventato un punto stabile di osservazione per seguire da vicino un fenomeno che tiene insieme biodiversità, adattamento e convivenza tra fauna selvatica e ambiente urbano. Dal 2016, anno della prima covata seguita in diretta, Giò e Giulia hanno consolidato un rapporto speciale con il pubblico, entrando in una dimensione che supera l’interesse strettamente naturalistico.
La nuova covata e l’attesa per le altre schiuse
Anche quest’anno la coppia ha ripreso a frequentare il nido già nel mese di gennaio, per poi attraversare il consueto periodo di corteggiamento e avviare la cova tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. La nascita dei primi due pulli segna adesso il passaggio più delicato e affascinante di questo ciclo, mentre resta alta l’attenzione per la possibile schiusa delle altre due uova deposte nelle settimane precedenti.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha parlato di un evento particolarmente atteso, seguito da una comunità sempre più ampia di cittadini affezionati alla vicenda dei due falchi pellegrini. Ed è proprio questo l’aspetto che colpisce di più: la capacità di una nidificazione avvenuta in pieno contesto metropolitano di generare coinvolgimento, continuità emotiva e senso di appartenenza attorno a una presenza selvatica che si è ormai integrata nel paesaggio visivo e simbolico della città.
La nascita dei primi pulli del 2026 restituisce dunque l’immagine di una Milano che, pur nel suo profilo verticale e densamente costruito, continua a offrire spazi di equilibrio tra infrastrutture e vita naturale. Sul tetto del Pirellone, questa convivenza torna ancora una volta a mostrarsi con chiarezza, ricordando come anche nei luoghi più urbanizzati possano trovare spazio storie di continuità, adattamento e nuova vita.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to