Caricamento...

News Milano Logo News Milano

“El Señor Mojito”, Michele Piagno e la rilettura consapevole di un grande classico

09/01/2026

“El Señor Mojito”, Michele Piagno e la rilettura consapevole di un grande classico

Nel mondo della mixology esistono cocktail che, proprio a causa della loro popolarità, finiscono per essere semplificati fino a perdere identità. Il mojito appartiene a questa categoria: universalmente riconoscibile, apparentemente immediato, spesso trattato come una bevanda estiva priva di complessità. È contro questa deriva che si inserisce il lavoro di Michele Piagno, barman internazionale che ha costruito una parte rilevante del proprio percorso professionale attorno a questo drink, restituendogli profondità tecnica, rigore esecutivo e dignità culturale.

Con El Señor Mojito, pubblicato da Corsiero Editore, Piagno propone una riflessione che va oltre la ricetta, affrontando il mojito come banco di prova del mestiere del barman. Un cocktail che, proprio per la sua struttura essenziale, non consente scorciatoie né approssimazioni.

Il mojito come esercizio di tecnica e responsabilità

Nel racconto di Michele Piagno, il mojito emerge come un test di precisione, dove ogni elemento ha un peso specifico e ogni gesto produce conseguenze immediate. L’assenza di ingredienti ridondanti rende evidente ogni errore, costringendo chi sta dietro al bancone a un controllo totale della tecnica, delle proporzioni e delle materie prime. È in questo spazio ristretto che si misura la professionalità, perché non esiste possibilità di mascherare uno squilibrio o una scorrettezza esecutiva.

Questo approccio ha contribuito a ridefinire la percezione del mojito all’interno del settore beverage, spostando l’attenzione dalla quantità al metodo, dall’effetto al processo. Una rilettura che si riflette anche nell’esperienza del cliente, chiamato a riconoscere nel cocktail non un prodotto standardizzato, ma il risultato di competenza e consapevolezza.

Un dialogo diretto con la tradizione cubana

Il percorso di Piagno ha trovato riconoscimento anche fuori dai confini italiani, fino a portarlo più volte a Cuba, contesto simbolico e culturale del mojito. La sua partecipazione a eventi come la Fiera Internazionale del Libro rappresenta un passaggio significativo, perché colloca un barman italiano in un confronto diretto con la tradizione che ha generato il cocktail.

In questo dialogo non c’è appropriazione né reinterpretazione forzata, ma un lavoro di ascolto e di restituzione, che tiene insieme rispetto delle origini e lettura contemporanea. È proprio questa postura, professionale prima ancora che creativa, a rendere credibile la sua voce nel dibattito internazionale sulla mixology.

“El Señor Mojito” come racconto di una professione

Nel libro, il mojito diventa il filo conduttore per raccontare il mestiere del barman nella sua interezza. Storia, errori ricorrenti, formazione, rapporto con il cliente e responsabilità dietro il bancone si intrecciano in una narrazione che parla sia agli addetti ai lavori sia agli appassionati. L’idea di fondo è chiara: un grande classico, se affrontato con serietà, resta uno strumento attuale per trasmettere cultura professionale.

Il valore di questo percorso è stato riconosciuto anche a livello istituzionale, con l’attenzione pubblica riservata al lavoro di Piagno da parte del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Un segnale che colloca la figura del barman all’interno di un racconto più ampio, legato all’eccellenza italiana e alla sua capacità di rappresentarsi all’estero.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to