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Crioablazione contro il tumore al seno: la nuova tecnica disponibile a Milano

21/07/2026

Researcher analyzing samples with a microscope in a lab setting.

Una nuova possibilità terapeutica entra nell’offerta del Policlinico di Milano per il trattamento del tumore al seno. Si tratta della crioablazione, una procedura mini-invasiva che utilizza temperature estremamente basse per neutralizzare il tessuto tumorale.

Il trattamento non è destinato a tutte le pazienti, ma viene preso in considerazione in casi accuratamente selezionati. Può rappresentare un’alternativa alla chirurgia tradizionale soprattutto quando l’età avanzata, la presenza di altre patologie o particolari condizioni di fragilità rendono più rischioso un intervento eseguito in anestesia generale.

L’obiettivo è offrire un percorso meno invasivo, con tempi di recupero ridotti e un impatto contenuto sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo estetico e psicologico.

Come funziona la crioablazione del tumore al seno

La crioablazione è una tecnica percutanea. Questo significa che il trattamento viene effettuato raggiungendo la lesione attraverso la pelle, senza ricorrere alle incisioni previste da un intervento chirurgico tradizionale.

La procedura prevede l’introduzione di un ago sottile, guidato mediante strumenti di imaging fino al tessuto da trattare. Una volta raggiunta la posizione corretta, vengono applicate temperature estremamente basse che permettono di neutralizzare la lesione tumorale attraverso il freddo.

L’intero trattamento dura circa 30 minuti e viene eseguito in anestesia locale. Non è quindi necessario sottoporre la paziente ad anestesia generale, un elemento particolarmente importante quando le condizioni di salute rendono questa soluzione sconsigliabile o associata a un rischio maggiore di complicanze.

La crioablazione non richiede incisioni chirurgiche e non comporta l’applicazione di punti di sutura. Al termine della procedura, inoltre, la paziente può essere dimessa senza dover affrontare un ricovero prolungato.

Quali pazienti possono accedere al trattamento

La possibilità di utilizzare la crioablazione viene valutata per un gruppo preciso di pazienti. Non si tratta, dunque, di una procedura che sostituisce automaticamente la chirurgia tradizionale in ogni diagnosi di tumore al seno.

Tra le principali candidate rientrano le donne in età avanzata e quelle che presentano importanti comorbidità. La presenza contemporanea di più patologie può infatti aumentare i rischi collegati all’intervento chirurgico o all’anestesia generale, rendendo necessario individuare un percorso terapeutico differente.

Il trattamento può essere preso in considerazione anche nei casi in cui la paziente non possa accedere alle terapie oncologiche convenzionali. La decisione dipende comunque dalle condizioni cliniche individuali e dalle caratteristiche del singolo caso.

La selezione accurata delle pazienti rappresenta quindi un passaggio fondamentale. La minore invasività della tecnica non elimina la necessità di una valutazione specialistica approfondita, indispensabile per comprendere se la crioablazione possa offrire un beneficio concreto.

Dimissioni in giornata e recupero più semplice

Uno dei principali vantaggi della crioablazione riguarda la limitata invasività della procedura. L’assenza di incisioni e punti di sutura riduce l’impatto estetico del trattamento e permette di evitare le cicatrici associate alla chirurgia tradizionale.

Anche l’aspetto psicologico assume un ruolo importante. Affrontare una procedura eseguita in anestesia locale, senza un ricovero prolungato e con conseguenze estetiche contenute, può rendere il percorso terapeutico meno impegnativo per la paziente.

Al termine del trattamento non sono necessarie medicazioni complesse. Gli specialisti evidenziano inoltre l’assenza di dolore nella fase successiva alla procedura e tempi di convalescenza minimi. La maggior parte delle pazienti può tornare alle normali attività quotidiane già dal giorno seguente.

La dimissione avviene in giornata, permettendo alla paziente di rientrare a casa poche ore dopo il trattamento. Si tratta di un elemento significativo soprattutto per le pazienti più anziane o fragili, per le quali un ricovero ospedaliero e una lunga convalescenza potrebbero rappresentare ulteriori difficoltà.

La decisione affidata alla Breast Unit

Ogni caso potenzialmente adatto alla crioablazione viene discusso all’interno della Breast Unit del Policlinico di Milano. La scelta non è affidata a un solo specialista, ma nasce dal confronto tra tutte le figure professionali coinvolte nel percorso di cura.

Il gruppo multidisciplinare comprende radiologi, oncologi, chirurghi, radioterapisti, geriatri, genetisti e patologi. Le diverse competenze consentono di analizzare in modo completo le condizioni della paziente e di stabilire quale soluzione possa risultare maggiormente adatta.

La valutazione collegiale permette anche di considerare i rischi della chirurgia tradizionale, la possibilità di utilizzare le terapie convenzionali e i potenziali vantaggi della procedura mini-invasiva. La crioablazione viene così inserita all’interno di un percorso personalizzato, costruito sulla situazione clinica della singola donna.

L’introduzione di questa tecnica amplia le possibilità disponibili in ambito senologico. Per le pazienti selezionate che non possono affrontare un intervento tradizionale, il trattamento con il freddo offre una nuova opzione caratterizzata da anestesia locale, assenza di incisioni, recupero rapido e ritorno a casa nella stessa giornata.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.