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Controlli agroalimentari, la Lombardia si candida a guida nazionale

14/02/2026

Controlli agroalimentari, la Lombardia si candida a guida nazionale

La Lombardia intende assumere un ruolo di primo piano nel rafforzamento del sistema dei controlli agroalimentari. A dichiararlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, al termine del Tavolo della Cabina di Regia sui controlli convocato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste dal ministro Francesco Lollobrigida. Un passaggio istituzionale che segna una fase di consolidamento per un settore strategico, dove la qualità delle verifiche incide direttamente sulla credibilità delle filiere e sulla tutela del Made in Italy.

La Lombardia e il peso strategico nei flussi agroalimentari

La candidatura della Regione a capofila nazionale non è soltanto una dichiarazione di intenti. I numeri e la geografia produttiva ne spiegano le ragioni. La Lombardia è la prima regione agricola italiana per valore della produzione, con comparti chiave che spaziano dal lattiero-caseario alla zootecnia, dai cereali ai trasformati. A questo si aggiunge un’infrastruttura logistica che la rende uno snodo decisivo per l’import-export agroalimentare: Malpensa rappresenta una delle principali porte internazionali del Paese, mentre la rete di hub distribuiti sul territorio intercetta una quota rilevante dei flussi commerciali.

In questo contesto, rafforzare il sistema dei controlli significa presidiare un punto nevralgico della catena del valore. Una parte significativa della tutela del Made in Italy passa da qui, attraverso verifiche efficaci sulla qualità delle merci, sul rispetto degli standard sanitari e sull’autenticità delle produzioni.

I numeri del quinquennio e il salto di qualità nei controlli

Durante la riunione romana sono stati illustrati i dati relativi al quinquennio 2021-2025, che evidenziano un incremento del 25,7% dei controlli nel settore agroalimentare: da oltre 251.000 interventi a più di 315.000. Un aumento che non si limita alla quantità. Tra il 2023 e il 2025 risultano quasi raddoppiati i controlli congiunti tra più enti, segnale di un coordinamento più strutturato tra amministrazioni, forze dell’ordine e organismi ispettivi.

Un contributo rilevante è arrivato dall’integrazione delle banche dati, in particolare dal RUCI – Registro Unico dei Controlli Ispettivi – che consente di tracciare le attività svolte ed evitare duplicazioni, migliorando l’efficienza dell’azione pubblica e riducendo gli oneri per le imprese regolari.

Per tradurre in operatività le indicazioni emerse al Tavolo ministeriale, l’assessore Beduschi ha annunciato la convocazione a breve di una riunione tecnica a Milano con i rappresentanti del MASAF, le forze dell’ordine impegnate nella repressione delle frodi e i servizi regionali fitosanitari e veterinari. L’obiettivo è affinare ulteriormente il coordinamento e ampliare il raggio dei controlli congiunti, estendendoli a più tipologie merceologiche.

Latte e derivati, cereali, carni e trasformati costituiscono assi portanti dell’economia lombarda, sia per valore generato sia per occupazione. In questi comparti la qualità delle verifiche assume una valenza duplice: tutela dei consumatori e salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto delle regole, contrastando concorrenza sleale e frodi.

Reciprocità e standard internazionali

Il rafforzamento dei controlli si intreccia con il tema della reciprocità negli scambi commerciali. Secondo l’assessore, l’apertura dei mercati deve procedere in parallelo con l’applicazione degli stessi standard sanitari, ambientali e produttivi richiesti agli agricoltori italiani. Il riferimento è ai correttivi inseriti negli accordi con il Mercosur, dove l’Italia ha sostenuto con fermezza il principio di condizioni equivalenti per tutti gli operatori.

La prospettiva delineata è quella di un “modello lombardo” fondato su controlli più mirati e intelligenti, capaci di coniugare rigore e semplificazione. Una linea che punta a rafforzare la competitività delle filiere, consolidando la fiducia dei mercati interni ed esteri in un sistema produttivo che fa della qualità il proprio tratto distintivo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to