Consumi culturali 2025: cresce la spesa degli italiani, cinema e spettacoli dal vivo tornano ai livelli pre-Covid
05/03/2026
Nel 2025 gli italiani tornano a investire di più nella cultura. Secondo i dati dell’Osservatorio Impresa Cultura Italia–Confcommercio, la spesa media mensile per i consumi culturali ha raggiunto 94 euro, in aumento rispetto ai 90 euro del 2024, anche se resta ancora lontana dai 113 euro registrati prima della pandemia.
I dati sono stati diffusi in occasione dell’avvio del Master in “Economia e gestione delle imprese culturali”, promosso da Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani tramite Treccani Accademia insieme a Impresa Cultura Italia – Confcommercio.
Lo studio, realizzato in collaborazione con SWG, evidenzia un recupero significativo delle attività culturali dopo gli anni segnati dalle restrizioni legate al Covid-19.
Audiovisivo e attività dal vivo trainano la ripresa
Tra le attività culturali più diffuse nel 2025 continuano a dominare le forme di fruizione domestica:
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guardare programmi e film in TV: 90%
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ascoltare musica: 83%
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ascoltare la radio: 81%
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leggere libri: 66%
Accanto a queste attività, si registra un ritorno significativo alla partecipazione agli eventi dal vivo.
Le attività culturali più frequentate fuori casa sono:
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feste popolari, sagre e manifestazioni folkloristiche (53%)
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visite a musei, mostre e siti archeologici (50%)
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cinema (48%)
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spettacoli all’aperto (42%)
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concerti (39%)
Il comparto audiovisivo – cinema, televisione e musica – ha recuperato pienamente i livelli pre-pandemia. Ancora più marcata la crescita delle attività dal vivo ad alto coinvolgimento emotivo, come concerti e spettacoli teatrali, che hanno superato i risultati del 2019.
La cultura sempre più vissuta come esperienza
I dati dell’Osservatorio indicano anche un cambiamento nel modo in cui gli italiani percepiscono la cultura.
Oggi non è più vista soltanto come occasione di apprendimento, ma sempre più come esperienza capace di generare emozioni, piacere e sorpresa.
Secondo Carlo Fontana, la crescita della spesa culturale rappresenta un segnale positivo, ma richiede anche un impegno per rafforzare la capacità delle imprese culturali di generare valore economico e sociale nei territori.
Il Master promosso con Treccani nasce proprio con questo obiettivo: formare professionisti in grado di interpretare le trasformazioni del settore e costruire nuove reti tra imprese, istituzioni e comunità.
Lettura stabile e informazione sempre più digitale
Tra le abitudini culturali degli italiani la lettura mantiene un ruolo importante.
Nel 2025:
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il 76% degli italiani ha letto almeno un libro cartaceo (75% nel 2024)
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il 49% ha letto un libro digitale (48% nel 2024)
Parallelamente cresce la fruizione di informazione online:
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il 72% ha letto quotidiani digitali gratuiti (69% nel 2024)
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la lettura dei quotidiani cartacei resta stabile al 48%
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quella dei quotidiani digitali a pagamento si attesta al 30%
Secondo Massimo Bray, i dati evidenziano una rinnovata centralità della cultura nelle abitudini degli italiani, ma anche la necessità di renderla sempre più accessibile e inclusiva.
Cultura e benessere: percezioni contrastanti
Nonostante la crescita della partecipazione culturale, emergono anche alcuni segnali di attenzione.
Per il 45% degli italiani la cultura rappresenta ancora un’opportunità per apprendere e ampliare i propri orizzonti. Tuttavia cresce la quota di chi percepisce i consumi culturali come un costo: dal 11% nel 2024 al 18% nel 2025.
Allo stesso tempo diminuisce la percentuale di chi considera la cultura un elemento essenziale per il proprio benessere personale, passata dal 17% all’11%.
Nonostante ciò, oltre due italiani su tre ritengono che le iniziative culturali rendano le città più vivibili e contribuiscano allo sviluppo delle economie locali.
Il Master Treccani-Confcommercio sulle imprese culturali
Il Master “Economia e gestione delle imprese culturali” nasce dal protocollo di collaborazione tra Treccani e Confcommercio e punta a rafforzare le competenze professionali nel settore culturale.
Il percorso formativo dura quattro mesi e si svolge in modalità mista, tra lezioni in presenza e online.
Il programma didattico è articolato in sette moduli, dedicati a temi come:
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economia e politiche della cultura
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valorizzazione territoriale e turismo culturale
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marketing culturale
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innovazione digitale
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gestione e finanziamento delle imprese culturali
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project management
L’obiettivo è fornire strumenti economici e gestionali per sostenere la crescita delle imprese culturali e contribuire allo sviluppo dei territori attraverso progetti innovativi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.