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#cheserastasera The Night Show, il talent gaming quiz che reinventa la notte italiana

12/01/2026

#cheserastasera The Night Show, il talent gaming quiz che reinventa la notte italiana

C’è un’idea di intrattenimento che non si accontenta più di stare sul palco o dietro uno schermo, ma chiede al pubblico di entrare nel gioco, di diventare parte attiva dello spettacolo. È da questa visione che nasce #cheserastasera The Night Show, nuovo talent gaming quiz itinerante che unisce spettacolo dal vivo, tecnologia immersiva e interazione sociale, pensato per muoversi con naturalezza tra locali, eventi culturali, web e piattaforme di streaming.

La puntata zero è andata in scena a Palermo, nella cornice di Villa Zito, la sera di San Valentino. Una scelta non casuale: uno spazio elegante e simbolico per testare un format che ambisce a parlare linguaggi diversi, mantenendo una forte componente popolare e accessibile. Fin dal debutto, lo show ha mostrato una doppia vocazione: da un lato evento dal vivo capace di animare club e location non convenzionali, dall’altro prodotto pronto per una distribuzione multipiattaforma, dalla rete alla televisione.

Un format che mette il pubblico al centro

L’ideatore Marco Alduina, produttore e pubblicitario con una lunga esperienza nel mondo della comunicazione e dell’advertising, racconta #cheserastasera come un progetto nato da un’urgenza creativa e da una memoria condivisa. L’atmosfera della serata palermitana ha riportato alla mente l’esperienza di Trecento60gradi, storico format televisivo siciliano, e il lavoro di squadra che lo rese possibile. Un’eredità emotiva che ha dato la spinta per affrontare una sfida nuova, per certi versi visionaria.

Il cuore dello show è semplice nella sua struttura, ma ambizioso nelle intenzioni: tutti i partecipanti diventano protagonisti. Il pubblico non assiste, ma gioca, interagisce, prende decisioni, affronta sfide che intrecciano leggerezza e attualità. Intelligenza artificiale, metaverso, social network e vita reale convivono in un racconto fluido, che recupera un senso di divertimento “vintage” nella sua accezione migliore, senza rinunciare agli strumenti del presente.

Tecnologia, gioco e partecipazione attiva

Ogni tappa di #cheserastasera The Night Show è costruita come un’esperienza immersiva, capace di adattarsi a contesti diversi: discoteche, locali con ristorazione, spazi culturali. Le sfide, spesso supportate da ambienti digitali e realtà virtuale, permettono al pubblico di competere e vincere premi, trasformando la serata in un evento condiviso, più che in uno spettacolo da consumare passivamente.

Alla base c’è l’esperienza professionale di Alduina, maturata tra brand nazionali e internazionali, che ha portato alla creazione di un format pensato per essere replicabile, ma mai identico a sé stesso. Ogni evento si modella sul luogo che lo ospita e sulle persone che lo animano.

Un cast che unisce linguaggi diversi

A guidare lo show è Eva Carieri, artista con un percorso che attraversa moda, televisione e scrittura. Dopo anni di lavoro a Bologna, ha collaborato con Mediaset, recitato in produzioni televisive come Bang Bang Baby e consolidato una figura capace di muoversi tra divulgazione e intrattenimento con naturalezza.

Al suo fianco Roberto Pizzo, attore e autore con una lunga esperienza tra cabaret, teatro, radio e televisione, noto per la sua versatilità e per la capacità di adattare il registro comico a contesti differenti.

La regia è affidata ad Alessandro Alicata, classe 2005, già autore di cortometraggi presentati in importanti festival cinematografici. Il suo sguardo giovane e dinamico imprime allo show un ritmo visivo coerente con l’anima del progetto.

Fondamentale anche il contributo di Enrico Zerilli, co-produttore dell’iniziativa, imprenditore e promotore culturale, noto per il suo impegno nel cinema e nell’organizzazione di eventi come il Paladino d’Oro, festival internazionale di cinema sportivo.

Un’idea di intrattenimento che guarda avanti

#cheserastasera The Night Show si inserisce in un panorama in cui il pubblico chiede esperienze più coinvolgenti e meno prevedibili. Il format risponde a questa domanda con una proposta che mescola gioco, spettacolo e tecnologia, senza perdere il contatto con la dimensione fisica dell’incontro. Un progetto in movimento, che sembra destinato a trovare spazio in contesti diversi, portando con sé un’idea precisa di divertimento condiviso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to