Caricamento...

News Milano Logo News Milano

Cantieri aperti in corso Buenos Aires durante i Giochi: le preoccupazioni del commercio milanese

09/02/2026

Cantieri aperti in corso Buenos Aires durante i Giochi: le preoccupazioni del commercio milanese

L’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici avrebbe dovuto coincidere, per una delle principali arterie commerciali di Milano, con il ritorno a una piena normalità urbana. E invece, a evento iniziato, corso Buenos Aires resta interessato da due cantieri ancora attivi, con ricadute evidenti sulla fruibilità dello spazio pubblico e sull’immagine complessiva della città in un momento di massima esposizione internazionale.

I lavori riguardano l’allargamento dei marciapiedi e la messa in sicurezza della pista ciclabile e sono concentrati in due tratti strategici: da via Redi a via Plinio e tra via Petrella e via Scarlatti. Interventi noti e programmati, ma che – secondo il mondo del commercio – avrebbero dovuto concludersi prima dell’inaugurazione ufficiale dei Giochi, avvenuta il 6 febbraio.

A riportare l’attenzione sul tema è Confcommercio Milano, attraverso le parole di Gabriel Meghnagi, vicepresidente dell’associazione e presidente di Ascobaires. Già a metà gennaio era stato espresso un allarme preciso: evitare che i cantieri più invasivi coincidessero con l’apertura dell’evento olimpico. Una richiesta che, a distanza di settimane, resta inevasa.

Un asse commerciale strategico sotto pressione

Corso Buenos Aires non è una strada come le altre. Con oltre 270 attività commerciali, rappresenta uno dei principali poli dello shopping urbano, oltre a essere un corridoio naturale tra la Stazione Centrale e numerose strutture alberghiere che, in questi giorni, ospitano turisti, delegazioni e addetti ai lavori legati ai Giochi. Una vetrina urbana che, proprio in occasione di un evento globale, potrebbe svolgere un ruolo chiave nel racconto della città.

La presenza dei cantieri, tuttavia, modifica radicalmente questa percezione. Spazi ridotti, percorsi pedonali frammentati, barriere visive e operative incidono sull’esperienza dei visitatori e complicano la quotidianità degli esercenti. Non si tratta soltanto di disagi pratici, ma di un tema più ampio che riguarda l’immagine complessiva di Milano nel contesto olimpico.

Tempi e immagine urbana: una questione di coordinamento

La critica mossa da Confcommercio non riguarda l’utilità degli interventi, ma la loro tempistica. In una fase in cui l’attenzione internazionale è massima, la convivenza tra cantieri e flussi straordinari rischia di trasmettere un messaggio dissonante rispetto agli obiettivi di accoglienza, efficienza e qualità urbana che l’evento olimpico porta con sé.

Da qui l’auspicio, ribadito da Meghnagi, che i lavori possano concludersi entro il prossimo weekend, restituendo al corso una settimana pienamente fruibile come “vetrina olimpica”. Un obiettivo che avrebbe un valore simbolico e concreto: consentire a una delle strade più iconiche del commercio milanese di partecipare, senza filtri e ostacoli, alla narrazione dei Giochi.

La vicenda di corso Buenos Aires mette in luce un nodo ricorrente nelle grandi trasformazioni urbane: il difficile equilibrio tra cantieri, tempi amministrativi e grandi eventi. Un equilibrio che, in questo caso, il tessuto economico cittadino chiede di ricomporre rapidamente.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.