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Avvistamenti di lupi in Lombardia: tra dati, regole e gestione del territorio

10/02/2026

Avvistamenti di lupi in Lombardia: tra dati, regole e gestione del territorio

La presenza del lupo in Lombardia non è più un’ipotesi sporadica né un evento eccezionale. È una realtà strutturale, che richiede strumenti di governo adeguati, competenze tecniche e una gestione fondata sui dati, non sulle reazioni emotive. È su questo punto che interviene l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, chiamando a una lettura più razionale del fenomeno e a un rispetto rigoroso delle procedure previste.

La crescita delle segnalazioni, in particolare in aree periurbane e agricole, impone infatti una distinzione netta tra percezione del rischio e presenza effettiva della specie. Confondere i due piani, avverte l’assessore, non aiuta né i cittadini né gli enti preposti alla tutela della sicurezza e dell’equilibrio ambientale.

Monitoraggio e prevenzione: il ruolo della Regione

Regione Lombardia opera da tempo su più livelli: monitoraggio scientifico della specie, supporto agli allevatori, informazione alle comunità locali e coordinamento con le forze di polizia e gli enti tecnici. La gestione del lupo, sottolinea Beduschi, passa prima di tutto dalla qualità delle segnalazioni e dalla disponibilità di dati aggiornati, indispensabili per distinguere gli avvistamenti reali da errori di identificazione o interpretazioni improprie.

In questo quadro, l’obiettivo non è negare l’esistenza del problema, ma affrontarlo con strumenti coerenti, capaci di tenere insieme tutela della fauna, sicurezza pubblica e sostenibilità delle attività agricole, evitando che la narrazione pubblica del fenomeno si trasformi in allarmismo.

Cosa fare in caso di avvistamento o predazione

Le procedure da seguire sono chiare. In caso di avvistamento, è necessario contattare la Polizia provinciale competente o, nell’area metropolitana milanese, la Polizia della Città Metropolitana. Quando possibile, la raccolta di materiale fotografico o video consente una corretta identificazione dell’animale. Le segnalazioni possono inoltre essere inviate a Ersaf Lombardia, indicando con precisione luogo e circostanze.

Nel caso di animali feriti, morti o coinvolti in incidenti stradali, è fondamentale non intervenire direttamente, ma allertare immediatamente le autorità competenti, incluse le Polizie provinciali e i Carabinieri forestali. Analogamente, in presenza di predazioni sul bestiame, entrano in funzione le Wolf Prevention Intervention Units, squadre specializzate istituite dalla Regione per supportare gli allevatori sia nella prevenzione sia nelle procedure di indennizzo.

Protezione della specie e gestione responsabile

Il recente declassamento del lupo a livello europeo non equivale a una liberalizzazione della caccia. La specie resta protetta, ma il nuovo quadro normativo consente alle Regioni maggiori margini di intervento, sempre entro i limiti fissati a livello nazionale. L’obiettivo, chiarisce Beduschi, è governare in modo più responsabile una presenza che, in contesti urbani o fortemente antropizzati, non è compatibile né con la sicurezza delle persone né con il benessere dell’animale stesso.

È in corso un confronto tecnico tra Regioni, Ministeri e Ispra per aggiornare i dati e definire criteri di gestione più aderenti alle specificità territoriali. Una strada che punta a riportare il lupo nelle aree più vocate, evitando improvvisazioni e soluzioni ideologiche, e restituendo alla gestione faunistica una dimensione concreta, basata su competenze e responsabilità condivise.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to