Attacco informatico ai medici di base lombardi: nessun dato compromesso
di Redazione
13/10/2025
La Regione Lombardia ha recentemente chiarito le notizie circolate sui media riguardanti un presunto attacco informatico ai sistemi utilizzati dai medici di base. Secondo la Direzione Generale Welfare, le verifiche tecniche hanno confermato che non vi è stata alcuna compromissione dei dati né sui sistemi centrali né sulle piattaforme aziendali delle singole ASL.
La natura dell’attacco e le verifiche effettuate
L’episodio è emerso attraverso segnalazioni che indicavano l’invio di e-mail da parte di una presunta Agenzia di recupero crediti, che intimava il pagamento di prestazioni sanitarie e farmaci. La Direzione Welfare ha specificato che tali messaggi sono tentativi di frode mirati agli assistiti lombardi, ma non hanno coinvolto in alcun modo i sistemi informatici ufficiali del Servizio Sanitario Regionale. Tutti i controlli condotti dai team di cybersecurity interni e da ARIA Spa hanno confermato l’integrità dei dati sensibili.
Il ruolo delle autorità e la sicurezza dei cittadini
L’evento è stato segnalato alla Polizia Postale, che conduce le indagini con il supporto delle strutture di Privacy e CyberSecurity e del Computer Security Incident Response Team. L’attenzione degli organi competenti si concentra sulla prevenzione di possibili tentativi di phishing e frodi online, ricordando agli utenti l’importanza di verificare sempre la legittimità di comunicazioni che richiedono dati personali o pagamenti.
Nonostante il clamore mediatico iniziale, la situazione conferma la robustezza dei sistemi regionali e la capacità di risposta immediata delle strutture di sicurezza informatica. Gli operatori sanitari e i cittadini possono continuare a utilizzare le piattaforme digitali per la gestione delle prestazioni sanitarie senza alcuna preoccupazione circa la sicurezza dei propri dati.
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