AtleticaMENTE, la carriera duale in mostra a Milano-Bicocca
10/01/2026
È stata prorogata fino al 31 marzo 2026 AtleticaMENTE, la mostra-racconto sulla Dual Career promossa dall’Università di Milano-Bicocca. Un’esposizione che utilizza il linguaggio della fotografia per restituire, senza retorica, la complessità e la concretezza di un percorso che intreccia sport agonistico e formazione universitaria, mettendo al centro sedici studenti-atleti e le loro scelte quotidiane.
L’iniziativa si inserisce all’interno del programma di ateneo dedicato alla carriera duale, attivo dall’anno accademico 2021-2022, che prevede servizi, flessibilità didattica e strumenti di supporto pensati per consentire agli studenti impegnati ad alto livello sportivo di portare avanti gli studi senza rinunce forzate. Un modello che, in pochi anni, ha già coinvolto oltre ottanta studenti-atleti.
Fotografia come racconto educativo
Le immagini esposte ritraggono gli studenti mentre praticano simbolicamente la propria disciplina sportiva all’interno di aule, laboratori e spazi universitari. Una scelta visiva che rompe la separazione tra ambiti e restituisce un’idea di continuità tra mente e corpo, studio e allenamento.
Tra i volti raccontati c’è Francesco Cavallotto, calciatore dell’AC Crema 1908 e della Nazionale italiana di calcio non vedenti, laureato con il massimo dei voti in Biotecnologie, fotografato in un laboratorio di chimica. Oppure Simone Carnevale, lanciatore della Nazionale italiana di Baseball Under 23, ritratto in un’aula di scienze, materia del suo percorso accademico. Scatti che parlano di disciplina, organizzazione e determinazione, senza nascondere la fatica di un doppio impegno portato avanti nel tempo.
Ogni ritratto è accompagnato da un pannello descrittivo che indica il corso di studi, la disciplina sportiva praticata e una breve frase scelta dallo studente, a costruire un racconto corale fatto di esperienze diverse ma accomunate da una stessa visione.
Sport, studio e politiche pubbliche
Il valore educativo dell’iniziativa è stato sottolineato anche da Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, che ha ringraziato l’Università di Milano-Bicocca per aver promosso un’esposizione capace di parlare direttamente alle nuove generazioni attraverso storie autentiche. Racconti di coetanei che hanno scelto di non rinunciare né allo sport né alla formazione, dimostrando che la conciliazione è possibile quando esistono strumenti adeguati.
Regione Lombardia affianca questo percorso con azioni mirate, come le borse di studio del progetto Talento – Formiamo i campioni di domani, realizzato in collaborazione con Fidal Lombardia. L’accordo, rivolto a giovani tra i 15 e i 23 anni non appartenenti ai corpi militari, ha visto un rafforzamento delle risorse, passate da 40.000 a 60.000 euro, a sostegno dell’attività sportiva, delle cure in caso di infortunio e della partecipazione a competizioni internazionali.
Una generazione che tiene insieme più orizzonti
Tra gli studenti protagonisti della mostra figurano anche Riccardo Sbertoli, pallavolista della Nazionale italiana e studente di Economia, lo sciatore Pietro Zazzi, neolaureato in Scienze del turismo, la campionessa di rafting Silvia Venturini e la pattinatrice di figura Irma Caldara, studentessa di Sociologia. Percorsi diversi che dimostrano come la carriera duale non sia un’eccezione, ma una possibilità concreta quando istituzioni, università e mondo sportivo lavorano in modo coordinato.
A fare da filo conduttore, una celebre citazione di Nelson Mandela: lo sport come strumento capace di unire, ispirare e parlare ai giovani in una lingua che riconoscono. Un messaggio che AtleticaMENTE traduce in immagini e storie, rendendo visibile un equilibrio costruito giorno dopo giorno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to