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A Palazzo Lombardia la prima borsa di studio “Carlotta Dessì”: un premio al talento e alla responsabilità del giornalismo

16/02/2026

A Palazzo Lombardia la prima borsa di studio “Carlotta Dessì”: un premio al talento e alla responsabilità del giornalismo

Nel cuore istituzionale della Regione Lombardia si è svolta la prima edizione della borsa di studio “Carlotta Dessì”, dedicata alla giornalista televisiva scomparsa nel 2024 a soli 34 anni. A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente Attilio Fontana e le autorità regionali, in una cerimonia dal titolo evocativo, “Sfumature di glicine”, che ha unito memoria, impegno civile e futuro della professione.

I vincitori sono Fabrizio Arena e Nina Fresia, studenti del Master di Giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Il premio, istituito dalla Fondazione Collegio della Guastalla con il patrocinio e la collaborazione di Regione Lombardia e dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, nasce con un obiettivo preciso: sostenere le nuove generazioni che scelgono la strada dell’informazione, nel segno di un’eredità professionale fondata su autenticità e passione.

Un riconoscimento che guarda al futuro

Nel suo intervento, il presidente Attilio Fontana ha ricordato l’impegno di Carlotta Dessì come professionista della comunicazione capace di coniugare talento e rigore. La scelta di Palazzo Lombardia come sede della cerimonia non è stata casuale: il messaggio che ne è emerso è quello di istituzioni chiamate a sostenere chi svolge il compito delicato di raccontare la realtà con responsabilità.

Accanto a Fontana erano presenti l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, il presidente della Fondazione Collegio della Guastalla Antonio Viscomi e i genitori di Carlotta, Orazina e Ignazio Dessì. Una partecipazione ampia, che ha dato alla cerimonia un tono raccolto ma al tempo stesso proiettato verso l’impegno pubblico.

La Russa ha parlato di un segno concreto di speranza, sottolineando come investire nei giovani giornalisti significhi investire nella qualità dell’informazione. Un concetto che richiama la responsabilità culturale della professione: la solidità del dibattito pubblico dipende anche dalla preparazione e dall’etica di chi lo alimenta.

Il ruolo della formazione e il valore del merito

La giuria che ha valutato i lavori degli studenti era composta da nomi di primo piano del panorama giornalistico, tra cui Andrea Delogu, Alessandro Sallusti, Mario Giordano, Roberta Potasso, Chiara Maffioletti e Paolo Brambilla per l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, oltre ai consiglieri della Fondazione Sonia Bedeschi e Stefano Lampertico. Una composizione eterogenea che riflette pluralità di linguaggi e sensibilità, elementi centrali nella formazione contemporanea.

Oltre alla borsa di studio principale, sono state assegnate menzioni e premi speciali: Michela Cirillo e Giovanni Santarelli hanno ricevuto la targa “Da donna a donna”; Andrea Morana e Nicolò Marco Piemontesi sono stati premiati per il miglior montaggio; Giacomo Candoni e Niccolò Poli per la miglior narrazione; Mariarosa Maioli e Francesca Menna per la miglior storia.

Il riconoscimento si inserisce nel percorso formativo del Master “Walter Tobagi”, realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento nella preparazione professionale dei giornalisti. La scelta di destinare il premio agli studenti di questo corso rafforza l’idea di un ponte tra memoria e futuro: il ricordo di una giovane professionista diventa sostegno concreto per chi oggi muove i primi passi in redazione.

La borsa “Carlotta Dessì” non è soltanto un tributo, ma un impegno che assume forma istituzionale e culturale. Premiare il merito, incoraggiare il rigore, valorizzare la capacità di raccontare con sensibilità e precisione: sono questi i presupposti su cui si costruisce un’informazione capace di mantenere credibilità e autorevolezza nel tempo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to