Caricamento...

News Milano Logo News Milano

Miart 2027: stand, musei, incontri e installazioni a Milano

30/09/2026

Miart Milano
Foto Instagram Miart

La prossima Miart estenderà le proprie attività oltre le giornate espositive, con iniziative distribuite nei mesi. L’appuntamento all’Allianz MiCo è fissato per il 9–11 aprile 2027, mentre il progetto culturale prenderà forma anche in altri spazi milanesi. Il nome Miart Milano accompagna questa scelta e identifica un percorso previsto per il triennio 2027–2029.

Il progetto assegna alla città una funzione precisa: far dialogare l’appuntamento commerciale con le istituzioni culturali e le iniziative artistiche locali. Le collaborazioni dovranno proseguire anche lontano dalle giornate fieristiche. Questo rapporto continuativo è uno degli obiettivi della nuova identità, che rende esplicito il riferimento a Milano già nella denominazione.

Gli appuntamenti cittadini partiranno già a dicembre

Il primo passo sarà The Ring, che inizierà a dicembre 2026. Sono previsti cinque appuntamenti con ospiti della scena culturale e artistica internazionale, accolti in sedi rappresentative milanesi. A gennaio 2027 seguirà Art Communities, realizzato insieme all’Accademia di Brera. Due iniziative che anticipano l’apertura degli stand e danno concretezza alla scelta di estendere il calendario.

Le gallerie potranno proporre installazioni nei musei pubblici milanesi attraverso il programma In & Out. Gli istituti cittadini diventeranno così sedi espositive collegate alla manifestazione. La videoarte troverà spazio nel programma On Film: la programmazione comprenderà sia gli ambienti fieristici sia sedi esterne.

Il collegamento con l’Art Week milanese accompagna questa apertura. Nei programmi, il coinvolgimento di musei, fondazioni, collezionisti, imprese e realtà artistiche dovrà dare continuità alle collaborazioni, anziché concentrarle soltanto nel periodo espositivo. Milano assume così un ruolo che supera quello di semplice sede ospitante.

La visita cambia, dal padiglione alle sezioni

Per l’edizione del 2027 è previsto il rientro nel padiglione precedente, già occupato dalla manifestazione nel 2025 e nelle edizioni precedenti. La parentesi nella South Wing resta quindi legata all’appuntamento del 2026, con una sistemazione articolata su tre livelli. La scelta riporta gli stand nella sede precedente, mentre il progetto degli ambienti punta a facilitare gli spostamenti dei visitatori.

La riorganizzazione interesserà anche la distribuzione degli ambienti. Uno studio internazionale d’architettura curerà accessi, itinerari, aree condivise e zone riservate agli espositori. L’intento è rendere più agevole la visita attraverso un disegno unitario degli spazi. Lo studio Left Loft curerà invece il rinnovamento dell’immagine grafica. Le tre sezioni espositive distingueranno le diverse proposte.

Il settore principale raccoglierà gallerie affermate, attive nel mercato contemporaneo e nell’arte moderna. La sezione New Voices ospiterà invece espositori emergenti e lavori pensati espressamente per l’occasione. Per Close Up sono previste presentazioni dedicate a un singolo autore oppure confronti tra più artisti. Questi progetti potranno essere curati da un’unica galleria o nascere dall’intesa fra due espositori.

Anche l’editoria contemporanea avrà una collocazione specifica. Il programma Editions riceverà una propria impostazione curatoriale, con ambienti disegnati appositamente e una selezione dedicata alle sperimentazioni editoriali. Libri e riviste entreranno quindi nel percorso attraverso un progetto espositivo riconoscibile.

Arrivano nuove risorse per sostenere gli artisti

Il capitolo economico comprende un premio da 50mila euro per autori italiani che si trovano nella fase intermedia della carriera. A istituirlo è la Fondazione legata a Fiera Milano; l’ente conferma anche i 100mila euro destinati agli acquisti. Sono due interventi distinti: un riconoscimento appena introdotto e il fondo già attivo per arricchire la raccolta dell’ente.

Avviato nel 2012, il programma di acquisizioni ha accompagnato la crescita della collezione, ormai sopra quota 170 opere. Il premio amplia quindi gli strumenti disponibili, accanto alle risorse che sostengono gli acquisti. Restano partner principali il gruppo Intesa Sanpaolo insieme alla sua realtà specializzata nel Private Banking.

L’obiettivo dichiarato è tenere insieme scambi commerciali e produzione culturale. La manifestazione conserva la propria funzione di incontro fra gallerie e compratori, con attenzione al collezionismo italiano ed estero. Il progetto annuale intende affiancare a questo appuntamento una rete stabile di relazioni cittadine: dai luoghi della formazione agli spazi museali, fino alle imprese coinvolte nelle collaborazioni.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.